La nullità matrimoniale
I costi
La parte attrice, all’atto della presentazione del libello, versa un contributo di € 525,00. La parte convenuta, se si costituisce in giudizio a mezzo avvocato, versa la somma di € 262,50.
Le spese per l’avvocato sono relative all’onorario ed alle spese vive.
L’onorario copre l’attività di consulenza preliminare, l’assistenza durante l’istruttoria e la redazione di atti e memorie difensive. Poiché ogni causa presenta le sue specificità, ai sensi del decreto della Conferenza Episcopale Italiana del 3 dicembre 2019, l’onorario può variare da un minimo di € 1.600,00 ad un massimo di € 3000,00.
All’onorario vanno aggiunte le spese vive (trasferte, produzione di materiale probatorio, consulti con altri esperti) e gli oneri fiscali (Cassa Procuratori e Avvocati al 4%, IVA al 22%).
Le parti meno abbienti possono chiedere al Tribunale la riduzione o l’esenzione dal versamento della tassa giudiziaria ed anche l’assegnazione dell’avvocato d’ufficio. Sarà il Preside del Collegio giudicante, dopo aver acquisito gli elementi necessari per la valutazione del caso, a decidere in merito.
Le cause di appello presso la Rota Romana, a seguito del Rescritto di Papa Francesco del 7 dicembre 2015, sono totalmente gratuite (con assegnazione di un avvocato d’ufficio), a meno che la parte non decida di essere assistita da un avvocato liberamente scelto.